16 dicembre 2006

La gente è strana

from the strange-people dept.

L'altro giorno camminavo per tornare a casa, quando il semaforo dell'attraversamento pedonale diventa rosso. Intanto passava di lì una signora con un vecchio passeggino, alquanto malridotto, carico di due bambini ormai un po' grandicelli. Il simpatico mezzo era visibilmente in difficoltà: ad un certo punto la signora arriva a spingere l'aggeggio sopra una zona del marciapiede piena di buche, dove le piccole ruotine si incastravano alla perfezione.

La signora ha cominciato ad inveire contro il passeggino: "ma insomma perchè questo affare non va?".
Ora: le ruote erano piccole, era un passeggino pensato per un solo bimbo "piccolo"... pretendere che potesse muoversi con agilità sulle buche del marciapiede è un po' come montare sulla propria automobile delle ruote quadrate e lamentarsi che l'andatura del veicolo diventa fastidiosa...

Come diceva la mia prof di matematica del liceo:

"Il mondo è bello perchè è avariato"

08 dicembre 2006

Nintendo Wii

from the fun-gaming dept.

Wii arrivato. Non ho parole, oltre ogni più rosea aspettativa...
Incredibile tutto, dall'hardware al software, decisamente vicino a qualsiasi tipo di "utenza".
Se volete saperne di più vi aspetto a casa mia ;)

05 dicembre 2006

Mille impegni...

from the busy dept.
Mille impegni ragazzi, e le idee del blog si disperdono nella giornata frettolosa.
Però un pensiero fisso mi balza nella testa, e chi mi sta vicino ormai lo saprà alla noia....

Nintendo Wii: tra due giorni ci siamo!

tags: Wii

28 novembre 2006

E va bene: Pulchess source

from the spare-time-programming dept.

E va bene. Avere meno impegni di così sarà difficile nei prossimi mesi, ergo da oggi il sorgente di pulchess è liberamente accessibile a tutti. Al momento in cui sto scrivendo il post la revision pubblicata è la 51, saltuariamente aggiornerò l'FTP quando novità interessanti faranno la loro comparsa.

Prossimamente metterò una breve guida su come usare pulchess con le interfacce grafiche xboard o Winboard o Arena... per ora dovrete cavarvela da soli!

24 novembre 2006

Progetto Anti Digital Divide, aggiornamento (ADSL a Bedero)

from the digital-divide dept.

Ebbene, ennesimo aggiornamento sul Progetto Anti Digital Divide di Telecom (che prima o poi porterà a casa mia, Bedero Valcuvia, l'ADSL).

Ora hanno diviso la tabella dei comuni pianificati da quella dei già coperti; fatto sta che il file è datato "30 ottobre" e le centrali attivate rispetto al precedente aggiornamento sono soltanto quattro.

Mi chiedo come mai non siano un po' più realisti mettendo subito "pianificata per marzo 2007" per il lungo elenco... anzi di questo passo altro che 2007!

tag: digital divide, adsl

21 novembre 2006

Kung-fu

from the nerd-o-rama dept.

Il Kung-fu è un'arte marziale cinese il cui significato è "esercizio eseguito con abilità". Io penso che ogni persona abbia un "suo kung-fu", ovvero una particolare disciplina in cui Madre Natura l'ha voluto rendere particolarmente abile: capire quale sia il kung-fu dei nostri amici, dei nostri conoscenti, è veramente semplice.

Conosco persone che sono in grado di suonare qualsiasi strumento musicale, sia esso dotato di corde, pelli tese da percuotere o sintetizzatori midi pilotati da una tastiera. E' ovvio che una persona che padroneggia questo genere di cose così come gli viene facile respirare ha il suo kung-fu nell'arte della musica. Devo ancora ben capire quale sia il mio, ma credo che c'entri con il premere i tasti di un computer in una sequenza ben precisa, in modo da ottenere quello che comunemente vengono definiti programmi.

Spesso capita che una persona si scusi dicendo "eh ma io non sono capace" di fare la tal cosa (in particolare mi succede nell'uso dell'elaboratore, nelle sue molteplici forme): di primo acchito mi sorprendo e cerco di fare del mio meglio per spiegare come procedere, poi però umilmente ritiro il sorriso sornione del "questa è proprio una sciocchezza!" pensando che probabilmente in altre situazioni avrebbe anche lui/lei da insegnarmi qualcosa.

19 novembre 2006

Sistemi SCM e commit / update

from the team-and-versioned-development dept.

Già il mio amico H3 lo diceva mesi fa sul suo blog alla fine della tesi: nei sistemi SCM il comando update/commit può dare dipendenza.
Hei, adesso questa cosa funziona... devo assolutamente renderla disponibile a tutti. Via, un bell'update/commit.
Accidenti, e se qui qualcuno avesse aggiornato qualcosa? Poi dopo devo fare il merge! No, dai, facciamo un bell'update.

Post scriptum: se non sapete di cosa sto parlando, ma siete sviluppatori, beh... cosa aspettate ad iniziare ad usare un sistema di Source Control Management?

tags: SCM, SVN, CVS

14 novembre 2006

Che bel nome che hai funzioncina mia!

from the t'imparo-l'-itagliano dept.

Questa ve la devo proprio raccontare. Oggi sul sito di una nota banca nazionale ho incontrato una nuova perla di saggezza: guardate un po' che nome aveva la funzione che richiamava il comando Javascript history.back()!

Ora, non serve certo un premio nobel per controllare sul dizionario il significato di questo verbo, soltanto un po' di pazienza ed uno dei tantissimi dizionari online (tral'altro Firefox include sin dalla versione 1.0 il plugin per il DeMauro):

in|die|treg|già|re
v.intr. (io indietréggio; avere o essere)
AD tirarsi indietro, ritirarsi, spec. per evitare un pericolo, un rischio: i. davanti al nemico, i. di un passo; anche fig.: i. di fronte alle difficoltà

Forse che gli sviluppatori fossero coscienti degli enormi problemi (implementativi e di deployment) che ha la piattaforma da cui è tratta la chicca? Ma certo, un nome così mi sembra tutto meno che ambiguo: l'utente deve tirarsi indietro, per evitare il pericolo di perderci la pazienza.

tags: funny, function naming

Usate Technorati!

from the venghino-siori dept.

Ormai da qualche tempo conosco Technorati, e da un po' meno lo utilizzo su questo blog. Technorati permette di categorizzare i propri contenuti e renderli rintracciabili per argomento dagli altri utenti; inoltre permette di tenere una propria lista di blog preferiti (qui la mia) e visualizzarne i post in modo automatico, qualora il blogger in questione abbia scelto di fare i dovuti ping.

Uso questo sistema per leggere i blog degli amici, trascurando quindi i vari Feed aggregator, ma credo che sia decisamente più comodo e personalizzabile poichè espressamente dedicato per questo tipo di contenuti. Quasi dimenticavo: se linkate il mio blog dal dominio pulc.it, cambiatelo con questo. Così facendo potrò tenere traccia più facilmente dei "backlink". Al "vecchio url" metterò prima o poi una vera home page, ovviamente con riferimenti al blog vero e proprio.

Se usate Blogger e non avete cambiato le opzioni di pubblicazione i vostri post già vengono rintracciati, altrimenti se utilizzate altre piattaforme potete vedere come fare nell'apposita guida online.

tags: technorati

13 novembre 2006

Gioco del puzzle: fuzzy sub-image matching manuale!

from the puzzle-gift dept.

Che cos è in fondo un puzzle se non un processo iterativo di fuzzy sub-image matching? Accidenti, è proprio divertente. Sicuramente qualche altro malato avrà già scritto programmilli per automatizzare il processo su larga scala... ma farlo a mano è un bell'allenamento per il cervello.

Grazie ad Antonio, Andrea, Davide e Giuseppe per il graditissimo regalo! (un puzzle con la foto mia e di Laura).

tags: puzzle

06 novembre 2006

Copertura Digitale Terrestre

from the unreachable-reloaded dept.

Ehi. Ora Bedero Valcuvia è coperto da un MUX DVB-T, anche se fino a poco fa non lo era. Un inutile "Mediaset 2", con altrettanto inutili canali... ma è già un primo timido segnale che prima o poi arriverà totalmente pure qui questa tecnologia...

Sarà una coincidenza ma dopo il mio post quel MUX è diventato disponibile.
Mi sa che devo postare più spesso anche sul Progetto Anti Digital Divide e sulla copertura ADSL di Bedero Valcuvia ;)

Applicazioni web, popup e servizi alle aziende

from the usability-at-its-lowest dept.

Questa ve la devo proprio raccontare, miei cari (e pochi, ma buoni!) lettori di questo blog. Essendo voi un pubblico particolarmente skillato, avrete già avuto l'occasione di imbattervi nelle cosiddette "finestre di popup", così tanto amate dagli advertisers.
Peccato che queste maledette finestrelle sembrano essere molto apprezzate da alcuni sviluppatori che sembrano soffrire della "sindrome da applicazione-web-si-ma-mascherata": questi soggetti si divertono ad utilizzare questo strumento per richiamare funzionalità al servizione dell'utente all'interno di "finestre" che sembrano così magicamente estraniarsi dal contesto web. Sto parlando del comando window.open, ed in particolare delle opzioni resizable, status, etc per il terzo parametro della funzione Javascript.

Se proprio non riuscite ad immaginare di cosa sto parlando, potete provare da soli in questo sito (Fondo EST, servizio di assistenza sanitaria integrativa) cliccando su "Area aziendale". Questo tipo di approccio vìola almeno quattro dei noti principi euristici di usabilità: ma non serve certo scomodare Nielsen per rendersi conto che questo tipo di accrocchio rende la vita ancora più difficile alle persone che usano quel sito, generalmente poco tecniche e quindi del tutto ignare della possibilità di "circumnavigare" il noioso problema.

Per chiudere questa carrellata dell'indecenza vi segnalo quest'altra pagina, sempre di un sito web dedicato alle aziende, in particolare un fondo di previdenza per impiegati nel mondo dell'agricoltura. Provate a cliccare su uno dei pulsanti: io con Safari 2.0 e con Firefox (1.0.7 su questo mac) non ci sono riuscito, complice un "elegantissimo" javascript probabilmente funzionante solo su Internet Explorer.

Il grosso problema che ogni giorno di più vedo sempre più chiaramente è che il 99% dei siti di pubblica utilità, siti para-statali e di fondi integrativi sono sviluppati in modo approssimativo, funzionano male e hanno cronici problemi di disponibilità, come se le soluzioni high-availability di load balancing fossero una tecnologia dell'altro mondo.

tags: javascript, , usabiliy

01 novembre 2006

Castagne bianche: di Sicilia o di Piemonte?

from the autumn's-food dept.

Questa sera ho assaggiato le castagne bianche, ovvero le castagne così come vengono preparate a Palermo. Le castagne bianche sono del tutto simili alle caldarroste, se non fosse per la modalità in cui vengono preparate.
Il venditore ambulante di turno è munito di un tubo metallico alto circa due metri e mezzo, quasi tre, in cui tiene vivo un fuoco in grado di sprigionare sufficiente quantità di fumo: si perchè le castagne vengono poste nella sommità del tubo e vengono cotte grazie al fumo.
Particolarità ulteriore che permette di ottenere la "copertura bianca" è il sale che viene gettato sul fuoco, che lo polverizza e lo trasporta sino alle castagne, coprendole di una sottile pàtina biancastra.

Cercando su gooooogle non sono riuscito a trovare granchè sull'argomento, se non il fatto che in Piemonte esiste una specialità dal nome simile ma dalla sostanza diversa. In quella regione infatti le castagne bianche sono quelle essicate naturalmente e private della buccia, quindi sono bianche perché mostrano il colore della polpa interna.

Se sapete qualcosa sull'argomento... beh, postate pure commenti ;-)

tags: castagne, sicilia, piemonte

31 ottobre 2006

L'incubo della copertura (DTT, DVB-T, o digitale terrestre)

from the unreachable dept.

E così neanche il digitale terrestre è coperto a Bedero Valcuvia da alcun MUX DVB-T. Ehi. Ma neanche a Brinzio, Cunardo, Marchirolo, Ferrera, Masciago, Rancio Valcuvia, Mesenzana... insomma la gran parte dei comuni della valle. Solamente spingendosi verso Luino tornano disponibili un paio di MUX, comunque sempre meno dei quattro raggiungibili da Varese centro.

Anche questo è digital divide: non arriva il segnale di copertura di quella che dovrebbe essere la televisione "normale" del futuro, quella che doveva rimpiazzare del tutto la tradizionale alla fine di quest'anno...

PS: ho visto soltanto ora alcuni commenti al blog non ancora pubblicati... scusate se compaiono soltanto ora!

30 ottobre 2006

Linux ed OpenSource nelle Pubbliche Amministrazioni

from the opensource-software-migration dept.

Leggo su questo post di Beppe Grillo la "sua" ultima idea in fatto di risparmio di soldi pubblici.

Il problema non è così semplice come Grillo vuol far credere: in realtà i costi legati al software Microsoft sono soltanto una parte di quelli necessari all'operatività dei vari servizi statali o parastatali (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, etc). Gran parte del software utilizzato e necessario all'operatività si nasconde nel backoffice e nei vari programmi offerti al cittadino.

Portare "tutto" alle soluzioni aperte comporterebbe un'enorme mole di lavoro, non si tratta di convertire un pc casalingo usato dall'utente medio (navigazione web, posta elettronica, gestione macchina fotografica e messaggistica istantanea), ma si tratta di considerare l'intero sistemo informativo. E' stupido migrare ennemila client se poi dopo siamo costretti ad usare Windows Server tramite RDP, pagando tral'altro la relativa licenza di accesso.

Credo che prima di poter sbandierare lo slogan "portiamo il pinguino qua e là" sia necessaria un'analisi attenta delle infrastrutture esistenti, cercando di far sviluppare le nuove soluzioni software in modo che possano girare su tutte le piattaforme. Ad esempio il sistema INPS ha un frontend web basato su Microsoft IIS e ASP.NET, mentre il backend vero e proprio credo sia IBM AS/400, se ricordo bene alcuni messaggi di errore che compaiono saltuariamente. Questo semplice fatto ci fa capire che migrare sistemi informativi di questo tipo al software libero (al 100%) porterebbe ad un TCO di gran lunga superiore almeno per i primi cinque anni.

Persino nelle scuole (elementari, medie, superiori) si verrebbe subito "fermati" dall'assenza dei software di gestione amministrativa sviluppati solo per Windows, bloccando di fatto la libertà di scelta.

Il contatto con questo tipo di realtà ha fatto cambiare la mia visione idealistica dell'adozione del software libero: credo che si debba lavorare per fare in modo che ogni singola unità locale possa considerare l'uso di qualsiasi piattaforma, scegliendo quella più adatta alle proprie esigenze, siano esse dettate da un budget ridotto o dall'utilizzo di software legacy non ancora pronto per il grande salto.

My .02

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